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Nuovo vento

3' 32''

marzo-aprile 2020

March-April 2020


grazie a/thanks to: Giovanni Dinello, Gustavo Frigerio

In questo periodo di reclusione ho lavorato al suono del vento, un modo per fare entrare l’esterno all’interno. La stanza in cui lavoro risuona di sibili e di ululati, l’interno si dilata diventando lo spazio che il vento produce con la sua voce, una voce specifica che fa del vento un’entità distinta con una sua propria vita, volume e potenza. “Ma il vento ha la bocca?” chiedevo con insistenza a mia madre. Per questo intrido il vento di voci, di note tenute di cori a cappella, vocali allungate, a volte percepibili, a volte invece talmente fuse da rendere difficile la distinzione tra ciò che è vento e ciò che è canto.  Cerco un modo antico della percezione, lontano nel tempo e per questo ben radicato nel profondo.  Orizzontalità dello spazio che entra nella stanza portato dal vento. Verticalità del tempo che sprofonda nei ricordi sepolti. 

During my time in prison I worked on the sound of the wind, a way to let the outside in. The room in which I work resonates with hisses and howls, the inside expands becoming the space that the wind produces with its voice, a specific voice that makes the wind a distinct entity with its own life, volume and power. "But does the wind have a mouth?" I asked my mother insistently. This is why I intrigue the wind of voices, of notes held by a cappella choirs, elongated vowels, sometimes perceptible, sometimes so melted that it is difficult to distinguish between what is wind and what is singing.  I am looking for an ancient way of perception, far away in time and for this reason well rooted in the depths.  Horizontality of the space that enters the room carried by the wind. Verticality of time that sinks into buried memories. 


L'opera si colloca in / the  sound work is placed in :
RE-INDEX/ Space and Time during Isolation
https://michela-rizzo.netlify.app/

La ricerca di Mariateresa Sartori si muove attorno tre fulcri tematici: il metodo scientifico empirico, le dinamiche comportamentali spesso in relazione con le neuroscienze, la musica e il suono spesso in relazione con il linguaggio. Dal 1999 insegna disegno a principianti assoluti applicando il metodo di Betty Edwards, Disegnare con la parte destra del cervello, che parte dagli stessi presupposti neuroscientifici che muovono la sua ricerca artistica. La tensione tra oggettivo e soggettivo, tra unicità degli eventi e teoria generale nutre tutta la sua ricerca che spesso si avvale della collaborazione di esperti delle discipline nelle quali si addentra: geologi, fisici teorici, linguisti, musicologi, musicisti, cantanti, attori, botanici, ornitologi… Il dato reale viene empiricamente rilevato e in seguito analizzato da angolazioni che variano da lavoro a lavoro e che approdano ad esiti diversi: dal video al disegno, dalla fotografia stenopeica all’opera sonora.


The research of Mariateresa revolves around three thematic fulcrums: empirical scientific method; behavioural dynamics, often in relation to neurosciences; music and sound in relation to language. Since 1999 she has taught drawing to absolute beginners, applying the Betty Edwards method, Drawing with the Right Side of the Brain, based on the same neuroscientific presuppositions as her own artistic research. The tension between objective and subjective, between the uniqueness of events and general theory, nourishes all of her research which often makes use of the collaboration with experts from the various disciplines she explores: geologists, theoretical physicists, linguists, musicologists, musicians, singers, actors, botanists, ornithologists… The concrete data is empirically revealed and then analysed from perspectives which vary from work to work and which have different outcomes, from video to drawing, from pinhole photography to sound work.

In occasione di mostre personali e collettive ha esposto in numerosi musei e gallerie in Italia e all’estero /

Among her exhibitions we mention

: IKON Gallery Birmingham; Fondazione Querini Stampalia, Venezia; Cairn Centre d’art, Digne-les-Bains; MMOMA, Moscow Museum of Modern Art; Palazzo Fortuny,Venezia; Museum of the Russian Academy of Fine Arts, San Pietroburgo; Fondazione Bevilacqua La Masa,Venezia; ICA,The show room, Londra; NGBK Berlino; Hangar Bicocca, Milano; Macro, Roma; Neue Galerie, Graz; Palazzo delle esposizioni, Roma; museo di Mucsarnok, Budapest; Careof, Milano; Folkwang Museum, Essen; Fondazione Querini Stampalia, Venezia; Auditorium Parco della musica, Roma; Museo di Palazzo Poggi, Bologna; Serra dei giardini della Biennale, Venezia; XLV Biennale di Venezia; Museo Mambo, Bologna; Kunsthaus Centre d’art Pasquart, Biel, Svizzera; Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo; Les Ateliers d’artistes, Marsiglia; galleria Michela Rizzo, Venezia; Galleria Studio G7, Bologna; Galleria Doppelgaenger, Bari.